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L’importanza del seo nell’ E-commerce

seo e-commerceCome nei siti turistici o nei blog, anche negli e-commerce il posizionamento e il seo ha un’importanza fondamentale, infatti essere ben posizionati nei motori di ricerca è spesso sinonimo di un buon volume di vendite.

Vendere online è molto semplice e se il prodotto che si vende è di nicchia o ha poca concorrenza anche il posizionamento e la scalata della serp di Google sarà estremamente più semplice e rapido rispetto all’indicizzazione di un sito che necessita il posizionamento con keyword più competitive.

Per poter aumentare il numero di traffico sul sito e il numero di vendite è necessario essere posizionati bene e usare strategie seo vincenti, esattamente come per ogni altro tipo di sito internet.

Come spiega la guida al posizionamento di Google ci sono diverse accortezze da tenere nella creazione del proprio e-commerce, come ad esempio utilizzare il tag H1 per i titoli delle pagine, variare i contenuti e i titoli delle diverse categorie e sezioni del sito, avere buoni link in entrata e non esagerare nella key density.

Un’altra importante accortezza da non trascurare è quella di mettere la “meta description” in tutti i prodotti e le pagine presenti all’interno del sito, in modo da avere un maggior impatto visivo nella serp e attirare quindi un maggior numero di utenti e potenziali clienti.

Infine è molto importante scrivere bene la descrizione del proprio prodotto, cercando di utilizzare all’interno della descrizione le keyword che si vogliono spingere maggiormente ma scrivendo in Italiano corretto e comprensibile per l’utente e non ottimizzando solo per i motori di ricerca.

Facebook Graph Search

facebook graph searchDopo i tanti rumors e le varie dichiarazioni fatte nei mesi passati su un ipotetico motore di ricerca marchiato Facebook, pre-annunciato durante il TechCrunch Disrupt già nel novembre del 2012 dallo stesso Mark Zuckemberg, finalmente si hanno i primi beta test e molte informazioni in più su quello che sarà il futuro delle ricerche sul web.

Il nuovo motore di ricerca di Facebook si chiamerà Graph Search e per quel che si può apprendere, dopo averne testato la versione beta, le sue potenzialità sono infinite, l’unico inconveniente riscontrato è legato alla privacy che sarà ancora maggiormente a rischio se non si prendono determinate precauzioni.

Essendo ancora in fase beta, il nuovo motore di ricerca non ha ancora mostrato tutte le sue potenzialità, ma da quel poco che si è potuto vedere sembra proprio che il futuro delle ricerche online sarà proprio questo.

Per il momento solo pochi utenti hanno avuto la fortuna di poterlo provare, ma ci si può mettere in lista d’attesa e essere avvisati tramite Facebook quando toccherà a noi, non è ancora stato tradotto in nessuna lingua quindi è utilizzabile solo in inglese.

La vera novità a cui ci troviamo di fronte è la formulazione della query, ossia l’interrogazione fatta al programma, che è molto diversa da google nel quale si inseriscono un paio di parole chiave, o keywords, che daranno poi tanti risultati correlati a quelle determinate key; mentre su Facebook Graph Search la composizione delle query sarà ad esempio: “Miei amici a cui piace The Big Bang Theory e vivono a Rimini” oppure “Foto dei miei amici scattate a Las Vegas”.

Essendo però limitato a risultati visivi, ossia alle immagini, non è un’alternativa a Big G, in quanto se si desiderano risultati di un maggiore spessore, come potrebbero essere dati per compilare una ricerca scolastica o informazioni su film, telefilm o qualsiasi altra cosa si continuerà ad usare Google, ma quando ci si vorrà informare su amici e locali questo nuovo servizio sarà davvero utile e divertente.

La nostra privacy però adesso è ancora più a rischio quindi se non si vuole far parte dei risultati delle ricerche di persone che non conosciamo occorre ottimizzare al meglio possibile le impostazioni riguardanti la privacy su facebook e talvolta è anche necessario controllare bene in quali immagini e post siamo taggati per poter scegliere quando e con quali key venir visualizzati e soprattutto da chi non venir reperiti.

Supporto Online tramite Ong e Social Media

social media ongGrazie al sempre maggiore e sempre più rapido evolversi della tecnologia e della comunicazione anche i rapporti interpersonali e lavorativi mutano nel tempo e di conseguenza cambiano anche i metodi di raccolta e diffusione di opere di volontariato sono cambiate nel tempo e cambieranno ancora in futuro.

Ovviamente mettere il “Mi Piace” a una pagina Fcebook di una Onlus o condividere una foto non salva la vita dei bambini poveri, come anche aumentare il numero dei followers non è l’obiettivo di queste associazioni quindi come si può sfruttare la tecnologia per fare azioni concrete e dare realmente un aiuto a chi ne ha bisogno?

Bisogna quindi spingere gli utenti a fare azioni concrete e a mettere in gioco il proprio tempo e impegnarsi a migliorare tutti insieme.

I metodi per poter ricevere un vero impegno dal pubblico dei social network e dei social media sono diversi come ad esempio trasformare le pagine da semplici “vetrine”, dove vengono semplicemente spiegati gli eventi e le attività, a “Reti” di comunicazione dove poter far capire e apprendere a pieno il vero impegno che si mette in ciò che si fa e portare gli utenti a fare qualcosa di più anche loro.

Un altro modo per trarre un aiuto concreto tramite l’utilizzo dei social potrebbe essere quello di selezionare accuratamente i siti su cui fare maggiore pubblicità e non cercare di essere presenti dappertutto senza un piano preciso in testa, perché così facendo si sprecano solo risorse, quindi scegliere bene dove puntare maggiormente è già un buon punto di partenza.

Il contenuto deve essere la parte più curata, sia esso visivo o testuale è quello che ci farà distinguere e che deciderà se la nostra organizzazione avrà successo o meno, per emergere nel oceano bisogna contraddistinguersi e avere le idee chiare; nonché curare nei minimi particolari tutti i dettagli.

Cosa sapere della consulenza sul posizionamento Seo a Rimini e degli hotel in Italia

consulenza-seo-italiaOggi vorrei parlarvi di come vedono alcuni albergatori le tecniche di posizionamento seo Rimini e quelle di seo turistico in generale, compresi gli argomenti sull’ottimizzazione e il posizionamento, nel settore turismo, di un sito web di un hotel o di qualsiasi struttura ricettiva.

Ogni giorno nella nostra web agency di Rimini arrivano 4-5 telefonate di direttori di alberghi, responsabili marketing, di direttori commerciali e di proprietari di strutture ricettive di Rimini e di tutta Italia per una consulenza seo a Rimini o in diverse località turistiche italiane, per richiedere un intervento per il loro sito e la possibilità di posizionarsi con keywords attinenti al proprio business nei risultati di ricerca organici dei motori di ricerca, soprattutto su Google.

La prima cosa che un albergatore fa quando ti chiama è chiederti, quanto si spende per far salire il mio sito nelle serp di Google con la key hotel 3 stelle Rimini, hotel per famiglie Rimini, hotel vicino terme Rimini e via dicendo? Quindi quello che subito intuisco e che sanno perfettamente cosa sono le keywords con cui vorrebbero scalare la vetta delle serp, che potrebbero far fare un fatturato proficuo, ma non sanno COME E COSA SI DEVE FARE PER PRIMEGGIARE CON KEY COSì COMPETITIVE e cosa più preoccupante e che nella maggior parte delle volte diventa difficile comunicare e spiegare attraverso la consulenza seo telefonica i dettagli  di un progetto seo a 360 gradi.

Tengo a precisare una cosa, che per fare posizionamento di qualsiasi sito o portale ci vuole un minimo di conoscenza generale della gestione di un sito, perché sia il lavoro che il successo di un sito avvengono su 2 fronti, quello della gestione dei contenuti di un sito (interventi on site) e quello della gestione della campagna di link building (interventi off site), che sono determinanti per il successo di un sito web soprattutto su mercati molto competitivi.

COSA CHIEDERE O COSA SAPERE prima di chiedere una consulenza seo specialist

Dominio: (www.shcomunication.com): Più il dominio è anziano/datato e più le possibilità di essere posizionati bene con il proprio sito crescono (un dominio vecchio e più facile da posizionare che un dominio appena acquistato o registrato), ovviamente con una programmazione valida e una link building fatta bene.
Se nel dominio è presente il nome della località è sempre meglio che avere un dominio senza la località al suo interno, se voglio posizionare un hotel a Rimini meglio avere hotelbiancorimini.it che un dominio denominato hotelbianco.it.
Se invece vogliamo posizionare un sito in Italia, oltre all’attenzione di dove sia collocato il server che ospita il dominio, è importante avere un estensione con il nomedominio.it, questo aspetto dal punto di vista seo è molto importante,
cosa diversa è per un sito da posizionare in Francia per esempio, bisogna attenersi ai punti sopra menzionati in più il server deve essere in Francia e l’estensione deve essere con il .fr se si vuole fare un ottimo lavoro.

Programmazione del sito e contenuti: se avete un sito con 4 pagine statiche ( a me piace chiamarli depliant virtuali) prive di accorgimenti tecnici e scarsi di informazione contenutistica il vostro sito difficilmente avrà successo nel posizionamento organico. Gli aspetti sono veramente tanti da tenere in considerazione in termini di programmazione e ottimizzazione seo, quindi vi parlerò dell’aspetto per me più importante e che semplifica la vita a tutti, al professionista seo e all’utente che deve gestire il sito.
Il 70% dei clienti che chiama per una consulenza seo ha un sito statico, privo di contenuti, privo di qualsiasi ottimizzazione SEO, però c’è da dire una cosa sono tutti siti graficamente EMOZIONALI E BELLISSIMI. Ecco qui bisogna fare una scelta importante e chiedersi, voglio un sito bello ma poco funzionale oppure voglio un sito bello e super avanzato per competere con qualsiasi tipo di sito o portale e parole chiave supercompetitive?
Chi sceglie la nostra agenzia web sceglie la seconda l’opzione, ovvero, un sito funzionale e piacevole, con gestione semplice e alte performance, tutto in una parola CMS ( content management system).
Noi di SH siamo specializzati in WordPress, un CMS open source semplice da gestire e con performance ottime sul posizionamento seo, adatto a qualsiasi tipo di iniziativa di marketing strategico.

Link building e web marketing, quali azioni: Una volta che siamo in possesso di un sito web di ultima generazione, con caratteristiche tecniche avanzate, ottimizzazione del codice, degli url, dei testi facendo attenzione allo spam, possiamo cominciare ad usare le strategie di web marketing e link building utili a divulgare i contenuti del sito e a portare visite per poi convertirle in prenotazioni.
La link building viene usata per aumentare la link popularity di un sito web e consiste nel divulgare attraverso contenuti inediti  o non ( comunicati stampa, articoli ottimizzati, link testuali …) e indirizzarli attraverso dei link con differenti ancor text verso il sito da posizionare.
Il lavoro di web marketing e di  link building è un lavoro straziante, lungo, meticoloso e da veri professionisti, basti pensare che nei casi più sfortunati basta un link corrotto da un sito inaffidabile che punta verso il vostro che fa crollare il lavoro fatto per mesi, questa si chiama penalizzazione.

Consigli utili

Il mio consiglio è questo, per cominciare con un progetto Seo di successo bisogna essere preparati ed informati sul da farsi per non incappare in fregature che sono all’ordine del giorno purtroppo in questo settore , inoltre bisogna avere un budget notevole a disposizione, diffidate di chi su mercati competitivi come quello del turismo vi vende servizi a poco e senza neanche guardare il sito o gestirlo direttamente.

Altra cosa, chiedete sempre alle web agency a cui vi affidate, di farvi vedere concretamente i risultati ottenuti in termini di posizionamento con altri siti web, se invece dovete posizionare un sito turistico diffidate delle referenze presentate dei risultati ottenuti  su siti web fuori dal campo turistico, tranne in alcuni casi, è appurato che agenzie seo che per anni hanno posizionato siti aziendali quando si affacciano nel settore turistico ottengono risultati molto scarsi, tutto questo è dovuto alla maggiore concorrenza del mercato turistico nel web.

Pensate che su ogni progetto di posizionamento serio ci sono dai 3 ai 4 professionisti che lavorano con professionalità e dedizione per arrivare ad un obbiettivo comune, il successo in termini di visite di un sito web attraverso il posizionamneto organico sui motori di ricerca di parole chiave.

 

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Google Tool per Serp Sbagliate

google serp toolCerte volte quando si effettua una ricerca utilizzando Google capita di trovare all’interno della Serp alcuni link che mandano in pagine vuote, quindi link che possiamo definire errati.

Questo fortunatamente succede sempre meno di frequente; ma quando capita gli utenti che stanno navigando rimangono delusi, quindi Big G per far in modo che questi inconvenienti non si verifichino più ha messo a disposizione dei navigatori un apposito form nel quale si potranno segnalare gli url di quei risultati che sono insoddisfacenti; sia perché contenenti pagine vuote, sia perché contenenti contenuti inappropriati o errati.

Così facendo Google aiuta sia gli utenti a ottenere prima e meglio ciò che cercano, sia i gestori di siti e portali a non essere surclassati erroneamente da siti meno autorevoli e a diminuire gli errori commessi dal motore di ricerca; che comunque sono sempre più rari.

Nell’ultimo video di Matt Cutts, pubblicato su youtube, viene spiegata la procedura esatta per poter segnalare i siti reperiti, erroneamente, all’interno della Serp con determinate Query.

Viene inoltre sottolineato che non basterà segnalare un sito tramite il suddetto form per far sì che questo venga eliminato, ma esso dopo essere stato segnalato verrà controllato dagli addetti ai lavori di Google e solo se veramente vuoto o non in linea con i criteri di ricerca, verrà “bannato” dalla serp.

Questa verifica effettuata accuratamente da Google serve a evitare al concorrenza sleale in modo che chi è nelle ultime posizioni con una determinata keyword di ricerca non segnali i suoi concorrenti al motore di ricerca per farsi strada velocemente.

Scrivere su Twitter via mail

twitter mailOrmai tutto è social, e tutto è app, il nuovo device di Twitter permette di twittare direttamente dalla propria mail. L’evoluzione del micro-blogging e del live-blogging  sembrano voler riutilizzare i tradizionali strumenti per potersi migliorare progressivamente, forse il motivo è dato dal fatto che sono ancora molti gli utenti che prima di interfacciarsi agilmente e definitivamente con il layout di questo social preferiscono interagire con l’interfaccia della propria mailbox.

Ed ecco quindi come la mail non finisce nel dimenticatoio, anzi viene riconsiderata in una situazione che potrebbe cambiare anche i destini di Instagram, Facebook, Twitter e tanti altri social network.

In questo modo il target di riferimento si allarga e una nuova categoria di adepti percorrerà il sentiero verso il social web non più legato alla registrazione e al login a una pagina social ma maggiormente connesso all’interazione degli utenti all’interno delle discussioni che vengono alimentate in rete.

Quindi il web  diventa sempre più social e i social network diventano sempre più web “augmented”.

L’ingegnere Filip Stefan ha annunciato l’abilitazione di questa attività nel giro di un mese, e sarà riconoscibile attraverso un pulsante “invia tweet tramite mail”, che dopo aver inserito l’e-mail di riferimento, ovvero dell’utente al quale si vuole inviare il tweet, basterà cliccare “invio” per completare l’operazione.

Inoltre  nuove modifiche sono state effettuate sul motore di ricerca interno, per favorire una indicizzazione più dettagliata nei risultati mirati a scovare video, news, foto e materiale multimediale in generale, in questa nuova logica avranno la meglio i dati più recenti e aggiornati per consentire un’informazione sempre più imminente e in real time.

Consigli per far diminuire la Frequenza di Rimbalzo

diminuire frequenza di rimbalzoLa Frequenza di Rimbalzo o Bounce Rate, che d’ora in poi chiameremo fdr, è la percentuale di quei visitatori che una volta entranti all’interno del nostro sito “rimbalzano via” senza visitare ulteriori pagine, di conseguenza sono visitatori che non sono stati soddisfatti di quello che hanno trovato all’interno della pagina in cui sono atterrati; o in casi molto rari hanno avuto subito tutte le informazioni che cercavano e non hanno avuto la necessità di navigare ulteriormente sul nostro dominio.

Oggi daremo qualche indicazione su come far diminuire il maggiormente possibile la percentuale di frequenza di rimbalzo del proprio sito internet.

Un consiglio molto utile per tenere al minimo la fdr è quello di inserire i link sia interni che esterni alla fine degli articoli e non all’interno del testo; e di usare il meno possibile i link esterni preferendo quelli interni in modo da far navigare l’utente più nel nostro sito senza dover cercare le info che gli servono su altri siti.

Un altro consiglio è quello di progettare un layout di navigazione semplice e intuitivo; molto spesso capita di trovare menù o pagine dalla difficile navigabilità che fanno sì che gli utenti siano dissuasi dal continuare a navigare all’interno del nostro sito web; questo perché per chi ha progettato il sito magari certe interazioni vengono automatiche ma non tutti pensano e ragionano allo stesso modo, quindi è sempre meglio farsi aiutare da più persone per rendere più fluida la navigabilità delle pagine e far scendere così la fdr.

Mettere poca pubblicità e meno banner possibili in modo da rendere a prima vista il sito più autorevole e più affidabile.

L’ultimo consiglio che vi diamo è quello di utilizzare i “Related Post Plugin” alla fine di un articolo o un post in modo da offrire all’utente nuovi articoli sullo stesso argomento di quello che stanno leggendo per far così approfondire il precedente e aumentare la possibilità di avere una fdr minore.

La “Coda Lunga” nel SEO

long tail seoL’ottimizzazione SEO, ovvero l’ottimizzazione di un sito internet per i motori di ricerca ha svariati metodi e chi lavora in questo campo ha differenti opinioni su quale sia la strada migliore da intraprendere per posizionare un sito internet e per così poi portare conversioni al proprio sito.

Una delle tante scuole di pensiero del posizionamento, che da poco sta avendo sempre maggiori seguaci, è la “Long Tail SEO” ovvero il seo dalla coda lunga.

La long tail seo punta non ad essere posizionata con key ricercate dalla massa come potrebbe essere ad esempio per il settore automobilistico “Automobili Rimini”, ma punta a posizionarsi con keyword più mirate, e quindi meno ricercate ma che spesso producono, in percentuale, un elevato numero di conversioni, come potrebbe essere la key “Automobili usate a Rimini”, che essendo composta da più parole è più facile da posizionare ma è più raro che venga cercata se non da chi cerca un’automobile usata proprio nella località prescelta.

Seguendo questo criterio è meglio essere posizionati con molte parole chiave meno competitive piuttosto che con poche molto competitive.

Questo è un modo anche per poter avere un mercato più ampio e di conseguenza un maggior numero di possibili “acquirenti”.

Ovviamente anche essere posizionati con parole fortemente ricercate porta conversioni nonchè soddisfazioni personali; ma il rapporto tra difficoltà di posizionamento e quantità di denaro che si riesce a ricavare dopo tutto il lavoro fatto per arrivare in cima alla serp di Google non è sempre soddisfacente quanto può invece essere lo stesso rapporto se fatto per il posizionamento di keyword più specifiche ma cercate da meno utenti.

Cos’è il “local SEO”?

local seoForse non tutti sanno cos’è il Local Seo e a cosa serve; in questo articolo spiegheremo lo scopo di fare un buon local seo e delle grandi potenzialità di incrementi di vendita che può apportare ad un’attività.

Il local seo consiste nel indicizzarsi nelle ricerche sui vari motori di ricerca con keyword che anziché essere specifiche per il nostro sito hanno in aggiunta anche la località in cui siamo situati, questo è molto importante per tutte quelle attività quali discoteche, pub, ristoranti e hotel che devono farsi scegliere dai futuri clienti il prima possibile.

Molti infatti sono in grado di portare conversioni ancora prima che l’utente entri nel proprio sito internet; come vi chiederete voi; molto facilmente se quando veniamo reperiti nella serp di google facciamo apparire subito i dati fondamentali della nostra azienda, quali numero di telefono, mail e via, quindi localizzazione; molti utenti potrebbero sceglierci per comodità, perché così hanno già tutti i dati che gli servono senza dover navigare ulteriormente.

Un altro modo per fare local seo è quello di utilizzare oltre agli strumenti offpage quali le google utility, anche quello di posizionarsi nei primi risultati oltre che in google anche in google map.

Con Google Places adesso è tutto molto più semplice e compilando i dati essenziali come la Ragione sociale dell’azienda, il logo, l’indirizzo mail, il numero di telefono e magari gli orari di apertura, più poi ovviamente anche gli altri campi più o meno importanti, avremo maggiori possibilità di aumentare esponenzialmente il numero dei nostri clienti ancora prima di farli approdare sul sito.

Grazie quindi a Google Places e alla geolocalizzazione è molto semplice aumentare il numero di clienti che cercano la nostra azienda insieme alla zona in cui è situata la nostra struttura e così facendo le probabilità di essere nei primi posti delle ricerche aumenteranno, e di conseguenza si potrà avere anche un aumento di clienti nonché di fatturato.

Partendo dal presupposto che ormai essere ben visibili su google è un must per tutte le aziende, adesso grazie al Local SEO questo obiettivo sarà più facilmente raggiungibile se si eseguiranno bene tutte le procedure e se non si commetteranno errori nella compilazione dei campi richiesti come la ragione sociale e gli altri sopra elencati.

L’unica pecca di questo sistema, che viene offerto non solo da Google ma anche da Yahoo, Bing e da altri motori di ricerca; è che se si apportano modifiche ai dati dell’azienda, come ad esempio un cambio di ragione sociale o cambio di sede, bisognerà informare i vari motori di ricerca di questi cambiamenti e di conseguenza bisognerà ri-posizionarsi con le nuove keyword scelte in base ai cambiamenti effettuati.

I Plugin Seo di Google Chrome

google chrome seo pluginGoogle Chrome è uno dei browser più utilizzati per la navigazione, certo non riesce ancora a battere la supremazia di Internet Explorer ma lentamente insieme a Firefox lo sta surclassando e nel tentativo di raggiungere i propri obiettivi sperimenta e crea plugin utilizzati da una grande quantità di utenti.

Una strategia, quella di mettere a disposizione svariati tipi di plugin, che attrae a fa aumentare anche la quantità di seguaci che apprezzano e decidono di utilizzare sempre di più questi strumenti.

Sono veramente tante le varietà di strumenti di questo tipo a disposizione e in particolare oggi parliamo di quelli dedicati all’aspetto SEO, grazie ad esso è possibile analizzare in modo semplice e veloce un sito web e determinarne la suo buona o cattiva funzionalità oppure il suo grado di posizionamento all’interno dei motori di ricerca.

L’obiettivo di Google ovviamente è quello di aumentare il maggior numero di seguaci e per questo motivo ha realizzato 5 plugin utilissimi dedicati al SEO, destinati aa aiutare molti webmaster e specialisti del web, sia per quanto concerne il posizionamento sia per ciò che riguarda l’ottimizzazione.

L’elenco seguente porta alcuni degli esempi che abbiamo preso in considerazione.

-Domain Details: permette di capire a quando risale la creazione di un sito internet e tutte le informazioni delle origini di un di un dominio.

-Meta Seo Inspector: utilizzato per ottimizzare e integrare meta tag appositamente per Google e favorire quindi il posizionamento del sito web che ci interessa.

-Chrome SEO: favorisce velocemente un’analisi della pagina che ci interessa e l’indice delle keyword che meglio si addicono alla funzionalità. Inoltre questo strumento permette il controllo di link in entrata e vi aiuta a condizionarli e utilizzarli in maniera ottimale.

-Analytics Helper: che rileva se l’Analytics UA Google Code è stato rilevato nel sito internet.

-SEO Serp: con esso si può conoscere la posizione di un sito internet con una parola chiave.

 

 

 

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