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Cos’è la Frequenza di Rimbalzo?

frequenza di rimbalzoOggi parleremo della frequenza di rimbalzo ovvero di quando un navigatore web visita il nostro sito e per un motivo o per un altro non lo trova interessante e ne esce subito.

Se dopo aver visualizzato una solo pagina di un sito web un utente esce dal suddetto sito, quest’ultimo avrà una frequenza di rimbalzo elevata.

La percentuale della frequenza di rimbalzo quindi dovrà essere il più bassa possibile per avere un buon sito e la si calcola sulla visualizzazione o l’attivazione di una singola pagina o un singolo evento durante una visita o una sessione in un determinato sito internet.

Le “situazioni” che fanno aumentare la frequenza di rimbalzo sono:
-Se un utente entra nel nostro sito tramite un link esterno e dopo averne letto il contenuto chiude il browser senza navigare ulteriormente.
-Quando un utente dopo un paio di minuti che rimane nella homepage del sito senza cliccare niente esce dal sito.
-Quando un utente dopo aver aperto la nostra pagina, trovata mediante una ricerca su Google o su un altro motore di ricerca non effettua azioni e la lascia aperta compiendo altre attività su altre schede aperte sul browser fino allo scadere della sessione.

I motivi per cui un sito internet ha una frequenza di rimbalzo elevata sono svariati, tra i tanti troviamo ad esempio la possibilità che il sito internet o il blog siano di difficile navigabilità, oppure la ricerca con la quale è stata trovata una determinata pagina non coincide con il reale contenuto di quest’ultima, o ancora quando l’utente non trova immediatamente quello che cerca e decide di andare a cercarlo da un’altra parte.

Nessuno sa di preciso quali siano i motivi precisi secondo i quali un sito ha una frequenza di rimbalzo meno elevata rispetto ad altri, però alcuni fattori sono ovvi e non opinabili, quindi quando si ha un’alta frequenza di rimbalzo bisogna senz’altro iniziare a lavorare sui fattori più visibile e conosciuti che portano questa percentuale alle stelle.

Sono sicuramente da evitare i link che puntano a siti esterni dal nostro, bisogna cercare di rendere il sito internet il più pulito possibile cercando di mettere bottoni e link in posti ben visibile e agevolare la navigazione all’interno del sito internet con categorie e sotto categorie ben organizzate con un intuitivo schema logico-mentale non troppo contorto e alla portata di tutti.

Cina: risse all’esordio di iPhone 4S, Apple sospende la vendita

Oggi era iniziato il lancio dell’ultimo dispositivo di casa Apple, ovvero l’iPhone 4S. La motivazione è stata quella di garantire la sicurezza dei propri clienti e dei propri impiegati, a seguito di tafferugli che si sono verificati presso lo Store di Pechino.

La Apple ha solo ultimamente ottenuto il permesso per poter commercializzare in Cina l’ultimo modello iPhone.

La messa in vendita del prodotto ha evidentemente smobilitato tutti gli appassionati di tecnologia avanzata che attendevano da tempo di avere l’opportunità di poter acquistare il dispositivo.

Carolyn Wu, il portavoce Apple in Cina, alla luce della situazione ha affermato che “le scorte in magazzino sono esaurite” dinanzi ad una domanda esagerata superiore alle aspettative. L’Apple Store di Sanlitun, a Pechino, è stato circondato da un massiccio schieramento degli agenti della SWAT, la squadra antisommossa della polizia locale.

La fila interminabile presente dalla notte di ieri ha provocato non pochi disagi. La tensione era palpabile, incluso il lancio di uova da parte di clienti inferociti che si sono ritrovati a non poter acquistare l’Iphone 4S per l’esaurimento delle scorta dopo una notte trascorsa in fila.

Apple, asta record per “atto di nascita”: 1,59 mln di dollari

Vendita milionaria per il documento che rappresenta l’atto di nascita della Apple. Il contratto è stato venduto all’asta che ha vinto da un certo Sotheby per 1,59 milioni di dollari, ovvero dieci volte il prezzo stimato.

Una vendita che avviene dopo la morte di Steve Jobs avvenuta da poco più di due mesi. L’asta è stata serratissima in quanto si è giocata a colpi ultima offerta. Il documento è stato conteso fino all’ultimo da sei persone che hanno partecipato all’asta.

Il documento della fondazione di Apple è arrivato a un prezzo finale dieci volte più alto rispetto alla stima iniziale.

Il famigerato contratto è stato comprato da Eduardo Cisneros, CEO di Cisneros Corporation. “Il contratto di fondazione della Apple Corporation è il primo capitolo nella storia di una delle più importanti aziende d’America“, ha detto Richard Austin, capo del dipartimento libri di Sotheby a New York, in una dichiarazione.

L’originale accordo di partnership di Apple è stato firmato da Steve Jobs, Steve Wozniak e Ron Wayne il 1° aprile 1976. Tale documento ha dato a Steve il 45 per cento delle azioni della società e premiato Wayne del dieci per cento.

La somma spesa riesce a far intendere pienamente il grande interesse che esiste per la società Apple da parte dei collezionisti, anche se per essere dei collezionisti in grado di comprare documenti come questo bisogna avere una discreta disponibilità economica.

iPhone 4s: è già un successo strepitoso!

Entrerà in commercio a partire dal 14 ottobre negli Stati Uniti ma è già un caso… innumerevoli le richieste per il nuovo modello di casa Apple!

A suscitare tanto interesse e desiderio è iPhone 4s che ha portato i numerosi fan del prodotto a inoltrare alla AT&T oltre 200.000 prenotazioni.

A incidere positivamente sulle future vendite si deduce possa essere il fattore della scomparsa di Jobs che ha suscitato in America e in tutto il mondo grande attenzione e cordoglio.

In Italia per ottenere un iPhone 4s, acquistabile dagli Stati Uniti, bisognerà aspettare almeno la fine di novembre e mettere in conto che il prezzo oscillerà tra i 700 e 900 euro a seconda dei GigaByte.

Addio Steve Jobs!

Grande cordoglio da tutto il mondo per la morte del co-fondatore, nonchè figura di grande spicco di Apple, Steve Jobs.

Diramata la notizia con un comunicato, la Apple saluta il genio illuminato di Steve facendo comparire sul sito ufficiale una sua foto in bianco e nero fiancheggiata dalla data di nascita e di morte.

Spentosi a 56 anni a causa di un tumore al pancreas che da tempo ne aveva limitato la libertà, Steve nell’agosto scorso aveva rassegnato le sue dimissioni dal gruppo, proclamando Tim Cook come nuovo amministratore delegato.

Considerato uno tra i più grandi visionari creativi, Steve Jobs ha modificato le abitudini della società mondiale con le sue invenzioni, soprattutto nel panorama musicale con la creazione dell’iPod e iTunes dando vita ad una vera e propria rivoluzione nel mondo digitale.

Il padre di Mac, Pixar, iPod, iPad, considerato il cuore pulsante di Apple, lascia all’interno della grande famiglia della mela dolore e commozione, mentre il mondo, grato e toccato dalla sua scomparsa, saluta il genio con un grazie per aver arricchito il panorama digitale.

Wikipedia in protesta contro il Ddl sulle intercettazioni

 

L’enciclopedia libera che oramai da 10 anni è operativa sul web adotta la strategia del silenzio e protesta.

Wikipedia incrocia le braccia contro il disegno di legge in discussione in questi giorni in Parlamento.

Nello specifico il decreto legge contiene al suo interno la norma definita ‘ammazza blog’ che prevede la rettifica obbligatoria di ogni contenuto pubblicato da parte di un gestore informatico, se richiesto da un’eventuale parte offesa dal contenuto pubblicato.

Il gestore di sito informatico, blog, sito, giornale online, che sia non ha ne la possibilità di replica, ne la possibilità di rifiutare la modifica da effettuare entro 48 ore, pena? Una multa fino a 12.000 euro.

Sostenendo la propria neutralità e la propria volontà di rimanere libera e aperta, Wikipedia si oscura da se.

 Effettuando infatti una qualsiasi ricerca su Wikipedia si viene dirottati verso un comunicato giustificativo che spiega le ragioni del dissenso e del blocco apportato alle proprie pagine.

Le proteste sul web e sui social network già si fanno sentire, mentre dal Parlamento si attendono notizie.

In Cina prosegue il controllo sulla rete

Malcontento e fiumi di polemiche in reazione alle nuove disposizioni imposte dal governo cinese in merito alla navigazione sul web.
Le attività pubbliche come bar, locali, ristoranti, alberghi e internet caffè sono tenuti, per ordine dello Stato e tramite il  monitoraggio della Polizia a eseguire l’installazione di un oneroso software in grado di monitorare e registrare i movimenti, nonchè i dati di tutti coloro che intraprendono una connessione sul web in un determinato locale.
Ancora censura trasversale nel Sol Levante, giustificata con l’esigenza di limitare l’accesso a siti vietati come quelli pornografici, d’azzardo e di download illegali.
Il software, dal costo compreso tra i 2.000 e i 4.000 euro, se non installato porterà una multa di circa 1.500 euro ai gestori reticenti.
Innumerevoli dunque le polemiche soprattutto nel mondo giovanile e dagli operatori dei settori interessati dall’adeguamento forzato.

Gli Italiani spiccano tra gli affezionati del web

Le connessioni on line in Italia sono in continuo aumento soffiando il primato persino al Canada.

E’ quanto asserisce Audiweb, l’industria specializzata nel monitoraggio dai dati relativi all’audience su internet nonchè il soggetto rilevante la fruizione dei mezzi presenti nel web.

In base alle ricerche eseguite da “Audiweb” e divulgate recentemente emerge che gli italiani nel mese di giugno 2011 in navigazione sul web sono cresciuti del 10,4% rispetto l’anno precedente.

Il numero raggiunto è di 26,2 milioni di Italiani dai 2 anni in su che si sono connessi attraverso un Pc da casa, sul posto di lavoro o da qualsiasi altro luogo risultando 2,5 milioni in più rispetto al 2010.

Trentacinque milioni di Italiani si collegano dunque regolarmente da qualsiasi luogo a internet.

Nella statistica emerge che sono gli uomini a collegarsi maggiormente con il 32,8% nella fascia di età compresa tra i 35 e i 54 anni e il 35% nella fascia tra i 25 e i 34 anni.

Gli italiani dunque sono un popolo affezionato al web riportando dati felici anche per quel che concerne i nuclei famigliari: il 62% delle famiglie italiane dichiara di aver una connessione a internet da casa di cui il 94,9% con un abbonamento flat.

Italiani poco attenti alla protezione dei propri dati sul web.

 

Secondo un’indagine svolta da Cpp Italia, l’azienda che si occupa della protezione dei dati e dei servizi sul web, emerge che il 16% degli utenti di internet è stato vittima di una violazione dei propri dati necessari all’accesso dei vari servizi sul web per mano di soggetti con intenzioni fraudolente.

Di questa percentuale circa il 35% ha subito danni economici rientranti in un range compreso tra 100 e 5.000 euro, con un 1% che ha riscontrato perdite  superiori a tale importo.

Dal rapporto della Cpp si deduce dunque che solo il 68% degli internauti possiede una percezione del rischio incorso durante la navigazione correndo ai ripari tramite il cambiamento della propria password con cadenza regolare e con l’utilizzo di codici diversi per diversi account.

Ancora troppi gli italiani a richio che a causa dell’incuria verso la protezione dei propri dati personali si pongono nella condizione di essere facili prede per i malintenzionati del web.

InterDigital desta l’interesse di Google

InterDigital è l’azienda leader nella creazione e realizzazione di tecnologie wireless, detentrice di circa 8.800 brevetti statunitensi e non, e con una richiesta che supera le 10.000 domande di approvazione brevetto provenienti da tutto il mondo.

Secondo alcune indiscrezioni della stampa, Google avrebbe messo gli occhi sull’azienda della Pennsylvania, soprattutto dopo il mancato acquisto delle licenze Nortel, acquisite invece da Apple, Microsoft e Research In Motion.
Un investimento consistente che Google sembra disposto a intraprendere per poter fornire nuove  startup tecnologiche.