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Archivio di dicembre 2011

Google Flights “prende il volo” ma non piace ai competitors

Google Flights, il recente servizio per la gestione dei voli e dei viaggi online, lanciato recentemente da Big G,  sta mettendo in serie difficoltà le piccole aziende che si occupano di fare da intermediari tra clienti e compagnie aeree per quanto riguarda le prenotazioni online.

L’avvento del motore di ricerca nel mercato delle prenotazioni aeree online rischia di distruggere gli equilibri di mercato mettendo a rischio le posizioni fin qui consolidatesi nel tempo. Con l’introduzione di “Voli” Google ha garantito per sé un motore di confronto tra i prezzi delle diverse compagnie aree portando sul motore la possibilità di ottimizzare i propri orari e la propria spesa.

Fin da subito diverse le contestazioni: l’entrata di Google rischia di mettere a rischio servizi similari diminuendo la competitività e garantendo al motore di Mountain View una fondamentale posizione di vantaggio. Nel momento in cui il servizio Google ha preso il via, i nodi sono venuti al pettine.

Attraverso questo servizio, il viaggiatore può scegliere la compagnia aerea, la tratta, la durata dei voli ed eventualmente prenotarli.

Dopo l’ingresso di Google anche in questo settore “turistico”, le aziende concorrenti non hanno accettato con simpatia il nuovo servizio per concorrenza sleale.

Apple, asta record per “atto di nascita”: 1,59 mln di dollari

Vendita milionaria per il documento che rappresenta l’atto di nascita della Apple. Il contratto è stato venduto all’asta che ha vinto da un certo Sotheby per 1,59 milioni di dollari, ovvero dieci volte il prezzo stimato.

Una vendita che avviene dopo la morte di Steve Jobs avvenuta da poco più di due mesi. L’asta è stata serratissima in quanto si è giocata a colpi ultima offerta. Il documento è stato conteso fino all’ultimo da sei persone che hanno partecipato all’asta.

Il documento della fondazione di Apple è arrivato a un prezzo finale dieci volte più alto rispetto alla stima iniziale.

Il famigerato contratto è stato comprato da Eduardo Cisneros, CEO di Cisneros Corporation. “Il contratto di fondazione della Apple Corporation è il primo capitolo nella storia di una delle più importanti aziende d’America“, ha detto Richard Austin, capo del dipartimento libri di Sotheby a New York, in una dichiarazione.

L’originale accordo di partnership di Apple è stato firmato da Steve Jobs, Steve Wozniak e Ron Wayne il 1° aprile 1976. Tale documento ha dato a Steve il 45 per cento delle azioni della società e premiato Wayne del dieci per cento.

La somma spesa riesce a far intendere pienamente il grande interesse che esiste per la società Apple da parte dei collezionisti, anche se per essere dei collezionisti in grado di comprare documenti come questo bisogna avere una discreta disponibilità economica.